La lobby del tabacco a Bruxelles, all'ONU e nella FCTC: come Big Tobacco influenza le politiche
257 incontri di lobby in 2 anni a Bruxelles, ONG fantasma, cattura politica: ecco come l'industria del tabacco frena le politiche sanitarie.
La base scientifica sulla cessazione del fumo è stata riletta a titolo volontario dal Pr. Bertrand Dautzenberg , tabaccologo, al fine di escludere errori grossolani potenzialmente pericolosi. Riflette posizioni comunemente condivise da professionisti e agenzie sanitarie, senza corrispondere sempre esattamente al suo pensiero né alla sua pratica. Non è l’autore di questo testo; ne ha soltanto effettuato una rilettura di vigilanza.
Ti chiedi perché, nonostante le prove schiaccianti contro il tabacco, le politiche di salute pubblica avanzano così lentamente? Perché gli aumenti di tasse si fanno attendere, perché una certa direttiva europea viene rinviata, perché un paese fa marcia indietro? La risposta sta in due parole: lobby del tabacco.
Ecco come l’industria organizza, finanzia e protegge i propri interessi — spesso nell’ombra, a volte alla luce del sole.
La FCTC, un trattato internazionale… contro Big Tobacco
La Convenzione quadro per la lotta al tabagismo (FCTC) dell’OMS, adottata nel 2003 e ratificata da 183 paesi, è uno dei trattati ONU più ampiamente recepiti al mondo.
Nell'elaborare e attuare le politiche di salute pubblica in materia di lotta al tabagismo, le Parti agiscono per proteggere tali politiche dagli interessi commerciali e altri interessi particolari dell’industria del tabacco.
Articolo 5.3, FCTC OMS
Come l’industria aggira tutto questo
Nonostante la FCTC, l’industria dispiega una cassetta degli attrezzi sofisticata:
L'UE, terreno di scontro intenso
Bruxelles è un epicentro del lobbying del tabacco. Il rapporto «Behind Closed Doors», pubblicato da Contre-Feu e STOP nel 2025, ha rivelato l’ampiezza del fenomeno:
Behind Closed Doors, Contre-Feu / STOP, 2025
Il ruolo dei «front groups»
Una strategia chiave: far passare gli argomenti dell’industria attraverso organizzazioni apparentemente indipendenti:
L'esempio del pacchetto neutro
Il pacchetto neutro è un caso da manuale. Appena un paese pensa di imporre un imballaggio standardizzato senza loghi di marca, l’industria attiva tutte le sue linee di difesa:
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Ricorsi in tribunale
Australia 2011-2012, Francia 2016, Regno Unito 2017 — la maggior parte persi dall’industria.
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Pressione diplomatica
paesi produttori presentano denunce all’OMC contro l’Australia (Indonesia, Honduras, Cuba, Repubblica Dominicana, Ucraina — Ucraina ritirata dopo pressioni).
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Lobbying parlamentare
campagne intense contro i deputati che portano avanti la legge.
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Studi economici
previsioni catastrofiste su occupazione e mercato nero, raramente verificate a posteriori.
Effetto finale: il pacchetto neutro è oggi in vigore in diverse decine di paesi, ma con anni di ritardo per ciascuno.
I diplomatici al servizio di Big Tobacco
Più sorprendente: diplomatici di paesi firmatari della FCTC hanno talvolta lavorato per gli interessi del tabacco all’estero:
Tobacco Tactics, University of Bath
Il Regno Unito ha da allora rafforzato le sue linee guida per limitare queste interazioni. Altri paesi sono meno esemplari.
La COP11 — novembre 2025 a Ginevra
L'11.ª Conferenza delle Parti della FCTC si è tenuta a Ginevra nel novembre 2025. Come a ogni COP, il Segretariato ha messo in guardia sull'intensificarsi delle tattiche di interferenza:
Cosa puoi fare tu, come cittadina o cittadino
In Italia
Le tue domande
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L'industria del tabacco può fare lobbying legalmente?
Sì, ma l’articolo 5.3 della FCTC obbliga gli Stati a limitare queste interazioni allo stretto necessario e a renderle trasparenti. La pratica varia enormemente. -
Come si fa a sapere se una «ONG» è finanziata dall’industria?
Verifica i suoi bilanci, le sue fonti di finanziamento, i suoi legami con altri enti. Risorse come Tobacco Tactics (Università di Bath) elencano i gruppi legati a Big Tobacco. -
Il lobbying del tabacco è in aumento o in calo?
In forte aumento in Europa: +164 % di budget dichiarato negli ultimi anni, soprattutto attorno al vape e al tabacco riscaldato. -
E il pacchetto neutro, funziona davvero?
Sì — gli studi convergono: cala l’attrattiva dei marchi, leggero calo della prevalenza fra i giovani, freno all’iniziazione. È proprio per questo che l’industria lo combatte.
fonti
Contre-Feu & STOP, Behind Closed Doors: How the Tobacco Lobby Operates in Brussels, 2025.
Segretariato FCTC OMS, comunicazioni COP11, novembre 2025.
Tobacco Tactics, Università di Bath, banca dati aggiornata 2025.
FCTC OMS, articolo 5.3 e linee guida di attuazione, 2008 (rivisto).
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