Il tabacco nel mondo nel 2026: cifre chiave, prevalenza e mortalità per Paese
8 milioni di morti l'anno, 1,2 miliardi di fumatori, 80 % nei Paesi a basso o medio reddito. Lo stato del tabacco nel mondo nel 2026.
Una metà del pianeta che fuma meno, l’altra in cui il consumo esplode. Un'industria che continua a reinventare i propri prodotti mentre i morti si accumulano. Ecco lo stato del tabacco nel mondo nel 2026 — l’immagine non è lineare, ed è proprio questo che la rende interessante.
L'immagine globale in poche cifre
OMS, *WHO global report on trends in prevalence of tobacco use 2000-2030*, 2025
I numeri chiave da ricordare:
| Indicatore | Valore 2025-2026 |
|---|---|
| Fumatori (15+) nel mondo | circa 1,2 miliardi |
| Prevalenza mondiale 15+ | circa 20 % |
| Morti/anno legati al fumo attivo | circa 7 milioni |
| Morti/anno per fumo passivo | più di 1 milione |
| Aspettativa di vita persa da un fumatore | circa 10 anni |
| Quota di fumatori in Paesi a basso/medio reddito | 80 % |
La tendenza: scende, ma non ovunque
L'OMS (2025) prevede che la prevalenza mondiale del tabagismo raggiunga circa il 18-20 % nel 2025 tra gli over 15, contro il 33 % nel 2000. È un calo reale, frutto di decenni di politiche pubbliche (tasse, pacchetto neutro, spazi senza fumo, prevenzione).
I divari tra Paesi sono enormi
Il tabagismo adulto (15+) varia da meno del 5 % nei Paesi « storicamente bassi » (Etiopia, Ghana) a più del 50 % in alcuni Paesi dell’Asia o dell’Europa orientale.
| Paese / regione | Prevalenza adulta (cifre 2024) |
|---|---|
| Francia | circa 24 % (17 % quotidiano) |
| Regno Unito | circa 11 % |
| Germania | circa 25 % |
| Spagna | circa 26 % |
| Italia | circa 24 % |
| Polonia | circa 21-25 % |
| Indonesia (uomini) | oltre il 60 % |
| Russia | circa 36 % |
| Cina | circa 25 % |
| Svezia | meno dell'8 % (ma snus molto diffuso) |
I Paesi che hanno (quasi) vinto
Quattro Paesi hanno applicato l’insieme delle misure MPOWER raccomandate dall’OMS (tasse alte, pacchetto neutro, divieti totali di pubblicità, spazi senza fumo, linee di aiuto, avvertenze visive). Sette altri sono a una misura di distanza.
Tre esempi emblematici:
Australia: una delle prevalenze più basse (circa l'11 %), pioniera del pacchetto neutro.
Regno Unito: obiettivo « Smokefree 2030 » (<5 % di prevalenza). Nel 2024, per la prima volta, i vapeggiatori sono più numerosi dei fumatori.
Nuova Zelanda: a lungo capofila della « generazione senza tabacco », approccio in parte rimesso in discussione dal 2024.
Il mondo è sulla buona strada per ridurre il tabagismo, ma dobbiamo accelerare. L'industria continua a cercare nuovi mercati e nuovi prodotti per fidelizzare un’altra generazione.
Tedros Adhanom Ghebreyesus
Direttore generale dell'OMS, 2025
Mito vs realtà
Il fumo passivo, un continente nel continente
OMS, dati 2024
Il fumo passivo colpisce i non fumatori che vivono o lavorano con fumatori. Provoca tumori al polmone, malattie cardiovascolari, infezioni respiratorie infantili. La generalizzazione degli spazi senza fumo (luoghi pubblici, trasporti, e ora auto con minori in più Paesi) ha ridotto fortemente questo peso — ma resta rilevante.
I nuovi fronti: vape, IQOS, sacchetti di nicotina
L'industria del tabacco ha saputo rinnovare la propria offerta. Nel 2025-2026:
Sigaretta elettronica: crescita mondiale, dibattiti sanitari intensi (alleata per fumatori / nuova trappola per i giovani).
Tabacco riscaldato (IQOS, glo, Ploom): presente in più di 70 Paesi, in rapida crescita.
Sacchetti di nicotina (ZYN, Velo): mercato in esplosione, soprattutto in Polonia e nel Regno Unito.
Puffs (usa e getta): vietati in più Paesi nel 2024-2025 (UK, Francia, Belgio).
In Italia
Le tue domande
-
Quante persone hanno smesso di fumare nel mondo dal 2000?
Difficile cifrarlo con precisione, ma il calo di prevalenza (dal 33 % al 20 %) su 25 anni rappresenta l’equivalente di diverse centinaia di milioni di persone uscite dal tabagismo — senza contare chi non ha mai cominciato grazie alle politiche di prevenzione. -
Perché il tabacco è meno presente in Africa orientale?
Più ragioni: prevalenza storicamente bassa, divieti severi, politica pubblica attiva in più Paesi (Etiopia, Kenya). Ma l’industria sta intensificando lì il proprio marketing. -
La Francia è un buono o un cattivo allievo?
Piuttosto medio-buono. La prevalenza scende fortemente (-4 milioni di fumatori in 10 anni), soprattutto fra i giovani (3,1 % di fumatori quotidiani a 16 anni). Ma il livello adulto resta sopra quello di diversi vicini europei (UK, Norvegia, Svezia). -
Qual è il Paese al mondo dove si fuma di più?
A livello uomini, l’Indonesia è in testa (oltre il 60 % di uomini adulti fumatori). A livello globale, più Paesi dell’Europa orientale e dell’Asia centrale competono. -
L'obiettivo finale è zero tabacco?
L'OMS punta a una riduzione continua più che a un obiettivo zero. Più Paesi (UK, NZ, Finlandia) hanno annunciato un obiettivo di prevalenza inferiore al 5 % entro il 2030-2040.
fonti
WHO, WHO global report on trends in prevalence of tobacco use 2000-2030, 2025.
WHO, WHO report on the global tobacco epidemic 2025, 2025.
Institute for Health Metrics and Evaluation, Global Burden of Disease 2023, 2025.
Santé Publique France, Baromètre 2024, pubblicato il 15 ottobre 2025.
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