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Persone con disabilità e tabacco: accesso alle cure di disassuefazione e risorse adatte

Le persone con disabilità fumano più della media, ma hanno meno accesso agli aiuti per smettere. Ecco le risorse concrete e adatte.

Aria

La base scientifica sulla cessazione del fumo è stata riletta a titolo volontario dal Pr. Bertrand Dautzenberg , tabaccologo, al fine di escludere errori grossolani potenzialmente pericolosi. Riflette posizioni comunemente condivise da professionisti e agenzie sanitarie, senza corrispondere sempre esattamente al suo pensiero né alla sua pratica. Non è l’autore di questo testo; ne ha soltanto effettuato una rilettura di vigilanza.

È un argomento raramente trattato, poco documentato, eppure di primaria importanza: le persone con disabilità fumano più della popolazione generale, e hanno meno accesso ai dispositivi di aiuto per smettere. Ecco lo stato delle cose e le risorse concrete — per la persona interessata, come per i familiari e i professionisti che la accompagnano.

Una realtà a lungo invisibilizzata

~20% delle persone con disabilità intellettiva fuma — vicino alla media della popolazione generale, ma con molto meno accesso agli aiuti per smettere.

OMS, Rapporto mondiale disabilità e salute 2023

Le persone con disabilità tendono a fumare di più rispetto alla popolazione generale e affrontano più ostacoli nell’accesso alle cure di disassuefazione tabagica.

OMS, scheda Disabilità e salute

Aggiornamento 2023

Diversi fattori si sommano:

Gli ostacoli all’accesso alle cure di disassuefazione

Tipo di ostacoloRealtà quotidiana
FisicoAmbulatori medici non accessibili alle carrozzine, ascensori guasti, mancanza di anelli magnetici
ComunicativoPochi supporti in LIS (lingua dei segni italiana), in braille, o in lettura facilitata
CognitivoLe brochure « grande pubblico » usano un linguaggio troppo complesso, i concetti di dipendenza possono essere astratti
IstituzionalePoca formazione dei sanitari sulla disabilità, assenza di protocolli specifici
EconomicoI sostituti sono parzialmente rimborsabili in Italia, ma l’anticipo delle spese resta un ostacolo

Le risorse e i programmi adatti

1. Strumenti in lettura facilitata

Diversi enti italiani (Anffas, Federazione Italiana Superamento Handicap, FISH) stanno sviluppando strumenti di auto-valutazione in lettura facilitata sul consumo di tabacco, la motivazione a smettere, i tentativi passati. Permettono a una persona con disabilità intellettiva di posizionarsi.

2. I programmi nelle strutture sociosanitarie

Diverse regioni italiane hanno sviluppato programmi di sensibilizzazione e disassuefazione specifici per le strutture sociosanitarie:

3. Il SSN e i sostituti

I sostituti nicotinici (cerotti, gomme, pastiglie) in Italia non sono rimborsati direttamente dal SSN per la popolazione generale, ma esistono Centri Antifumo ospedalieri gratuiti dove il monitoraggio e la prescrizione sono incluse. Per le persone sotto tutela o curatela, il tutore può accompagnare le procedure.

4. Telefono Verde contro il Fumo (ISS) — 800 554 088

La linea 800 554 088 è gratuita. È accessibile, e i centri di relè telefonico per la LIS possono aiutare le persone con disabilità uditiva. Il sito dell’ISS propone contenuti progressivamente accessibili.

Per familiari e professionisti

Casi particolari da conoscere

Tabacco e alcuni trattamenti psichiatrici

Disabilità motoria e sostituti

Per le persone con difficoltà a manipolare i cerotti o le gomme (ridotta mobilità delle mani, ad esempio), esistono alternative: inalatori, spray, o aiuto di un OSS per applicare i cerotti.

In Italia

Le tue domande

  • Mio figlio in struttura protetta fuma. Che fare?

    Parla prima con il team educativo — molte strutture hanno programmi specifici. Chiedi che un tabaccologo formato alla disabilità sia coinvolto. Evita il confronto frontale che può rafforzare il consumo.
  • Sono sordo, voglio smettere — dove trovare aiuto in LIS?

    Diverse unità ospedaliere dispongono di consulenze in LIS. Aria funziona via chat scritto, il che ne fa un’opzione direttamente accessibile. E le linee dedicate offrono progressivamente servizi adatti via centri di relè telefonico.
  • Ho una disabilità motoria, non posso applicare un cerotto da sola. Come fare?

    Puoi chiedere a un familiare, a un OSS, o a un infermiere a domicilio. Puoi anche privilegiare le gomme o pastiglie che non richiedono applicazione. Il tuo medico saprà orientarti verso la forma più adatta.
  • Sono sotto tutela, posso decidere da solo di smettere?

    Sì. La disassuefazione tabagica rientra nelle tue scelte personali. La tutela può accompagnarti nelle pratiche amministrative, ma la decisione spetta a te.
  • Una persona cara in struttura protetta fuma come un turco. Come aiutarla senza farla chiudere?

    Approccio benevolo, niente giudizio. Proponile di contattare insieme il Telefono Verde contro il Fumo, o di usare Aria al suo ritmo. Il programma regionale della tua struttura può anche avere risorse locali.

fonti

  • OMS, scheda informativa Disabilità e salute, 2023.

  • SITAB, Raccomandazioni: tabagismo e disabilità intellettiva.

  • Anffas, FISH, Salute e disabilità: accesso alle cure, dossier 2024.

  • The Factors Associated with Attempted Smoking Cessation According to the Types of Disability, NCBI / PMC, 2021.

  • ISS, Centri Antifumo accessibilità, rapporto 2024.

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